Stagione 2008/2009
L'anno dell'azionariato popolare

Ma i tifosi di Omegna non sanno ancora cosa dovranno affrontare in questa calda, non solo per quanto riguarda il clima, estate del 2007,infatti,sta per iniziare quella che ai posteri passerà come : “ la stagione dell’azionariato”. La notizia bomba esplode nei primi giorni di giugno : la Fulgor rischia di sparire dalla geografia del basket che conta. La Bpi e la rubinetteria “LaTorre” annunciano che per la stagione 2007/2008 non potranno garantire la copertura economica che aveva contribuito al team cusiano l’iscrizione e la partecipazione al terzo campionato nazionale. In questo momento di buio assoluto, il merito di portare un po’ di luce è del giornalista locale Daniele Piovera che aiutato da Marco Vismara lancia l’azionariato popolare.

Questa forma di raccolta fondi che porterà nelle casse sociali la bellezza di 33.500 euro ha il grande merito di smuovere le acque. Il miracolo dell’azionariato si perfeziona quando al capezzale del malato Fulgor arriva il signor Ugo Paffoni che colpito da questa incredibile dimostrazione d’amore sposa il progetto del presidente Motetta e del direttore sportivo Burlotto e diventa main sponsor. Dopo aver risolto almeno in parte il problema legato al budget al buon Michele non rimane che costruire una squadra: se ne sono andati nel frattempo : Trionfo accasatosi a Vado, il “ Cholo “ Becerra che è andato a Forlì, Alberti che si è trasferito a Venezia, Maiocco che ha sposato il progetto Fidenza, Pilotti che ha accettato l’offerta dell’ambiziosa Latina ed il coach Roggiani a cui Treviglio ha affidato la propria panchina. Qualcuno se ne è andato ma altri giocatori hanno creduto nel miracolo Fulgor e come Ulisse non si sono fatti ingannare dalle sirene del mercato: sono così rimasti ad onorare la maglia rosso-verde il nuovo capitano Claudio Sacco, Tommaso Marino, Stefano Gallea, Simone Gironi e Carlo Trentani. Il d.s Burlotto individua come allenatore un giovane e sanguigno allenatore toscano : Roberto Russo.Vengono acquistati poi giocatori del calibro di Stefano Scrocco e Diego Zivic, 2 elementi decisamente di categoria. Si decide poi di puntare su giovani dalle belle speranze: Jacopo Pozzi,Francesco Evotti ed Innocenzo Ferraro. Dopo il primo test in amichevole contro Garlasco la società decide di mandare a maturare in C/1 IL giovane Trentani che si trasferisce al Cus Torino. Il posto lasciato libero dal giovane di Oleggio viene preso da Andrea Confente. Settembre è per tradizione il mese dedicato alla Coppa Italia : la Paffoni è inserita in un girone ad alto contenuto emotivo : ci sono Asti, avversaria storica dai tempi della B/2, la PLM nata dalle ceneri della Ignis Castelletto ed infine Vado Ligure degli ex Bernardi, Crotti, Guerci e Trionfo. Girone all’italiana : chi vince va alla final eight di Darfo Boario e Costa Volpino. Questa squadra dimostra subito di avere delle qualità importanti sia a livello tecnico sia a livello morale e vince in rimonta il raggruppamento. Infatti, dopo aver passeggiato nel primo turno contro Asti la compagine rosso-verde cade in riva al Ticino e in casa contro Vado compromettendo almeno sulla carta la qualificazione. Omegna nei tre match di ritorno però viola il parquet di Asti, batte la Plm e negli ultimi 40 minuti approfittando della inopinata sconfitta della squadra di Ciocca al Pala SanQuirico va a giocarsi la qualificazione in Liguria. La Paffoni trascinata da Scrocco e Ferraro vendica la sconfitta dell’andata e vola verso la Final eight. Nei quarti di finale avversario di Sacco e compagni è la corazzata del girone B della B/1 : la Trapani di Virgilio. Omegna ribalta il pronostico, sfodera una partita perfetta e approda in semifinale dove se la dovrà vedere con un’altra squadra del girone meridionale: Potenza. La partita giocata nell’impianto di Darfo Boario vive sul filo dell’incertezza ma al quarantesimo sono i nostri ragazzi a festeggiare : la Paffoni vince 65 a 59 e accede per la prima volta nella sua storia alla finale della Summer League. Risultato incredibile se si pensa che solo 3 mesi prima la Fulgor aveva rischiato di chiudere. Il 30 settembre almeno 250 omegnesi raggiungono Darfo Boario per assistere alla finalissima contro Treviglio allenata dall’ex Roggiani. Questa volta ai fantastici gladiatori rosso-verdi non riesce l’ultima impresa e la formazione orobica si aggiudica il prestigioso torneo vincendo la partita nelle battute conclusive. Dopo un pre-campionato così esaltante gli occhi dei tifosi omegnesi si sintonizzano su Modena : il 14 ottobre la Paffoni inizia il suo secondo campionato di B/1.Omegna dopo un primo tempo di studio prende il largo e con un secondo tempo straripante fa sua la contesa.Per gli amanti delle statistiche il primo canestro in campionato della stagione 2007/2008 è di Simone Gironi.

Il 20 ottobre a Verbania va in scena una partita che è diventata una leggenda: Omegna-Casalpusterlengo. Alla fine di una battaglia epica, dopo 3, dicasi 3 supplementari sarà la compagine lodigiana a prevalere con una sola ma importantissima lunghezza di vantaggio. Il mese di ottobre si chiude con una trasferta a Fidenza: altro finale in volata ed altra sconfitta per la compagine rosso-verde che si deve arrendere dopo aver controllato per lunghi tratti la gara. Novembre si apre con un altro big-match : al Battisti è di scena la corazzata Venezia data da tutti gli addetti ai lavori come la grande favorita del campionato. I ragazzi di Russo però sono meravigliosi e portano a casa un successo meritato ed importantissimo. Un calendario non certo benevolo nei nostri confronti ci propone 2 derby in trasferta alla quinta ed alla sesta giornata: Omegna cade sia ad Asti sia contro la Plm di Cece Ciocca. Il mese di novembre si chiude con l’impegno interno contro la lanciatissima Lumezzane che scende a Verbania dopo 3 vittorie consecutive: la Paffoni reagisce alla grande, mette in mostra un’ottima pallacanestro, dimostra a tutti che la sua classifica è bugiarda è porta a casa 2 punti meritatissimi. Il due dicembre la Fulgor torna a sorridere anche lontano dal DiscoBattisti ed alla fine di una partita vissuta sul filo del rasoio sbanca Riva del Garda. L’otto dicembre Sacco e compagni centrano il tris: in riva al Lago Maggiore viene letteralmente travolta la Miro Radici Finace Vigevano : alla sirena del quarantesimo i tredici punti di vantaggio non rendono pieno merito all’ottima prova fornita dai rosso-verdi. La Fulgor per centrare il poker deve andare a vincere in un impianto storico come il “Villa Romiti” di Forlì dove il padrone di casa è diventato l’ex Becerra: la Paffoni gioca i primi quindici minuti della partita in maniera meravigliosa portando il proprio vantaggio anche in doppia cifra ma poi una direzione di gara perlomeno rivedibile e le invenzioni del duo Davolio – Becerra fanno ritornare a galla la compagine bianco-rossa che si impone nel finale. Omegna chiude il proprio 2007 contro Ozzano, guarda caso la prima formazione incontrata a gennaio: Omegna aveva vinto per il giorno dell’Epifania e si ripete il 22 dicembre. Da segnalare nelle fila della formazione bolognese la presenza dell’ex NBA Vincenzo Esposito applauditissimo dal pubblico del Battisti. E’ una Fulgor in costante crescita quella che il sei gennaio 2008 va a giocare contro una delle grandi del campionato ovvero Treviglio allenata dall’ex Roggiani. La Fulgor trascinata dai suoi uomini faro, ovvero Scrocco e Zivic e da un Gallea finalmente convincente espugna il palazzetto orobico per la gioia degli oltre 150 tifosi rosso-verdi al seguito. Questa sarà l’ultima vittoria in trasferta della stagione. Dopo il raid di Treviglio la Fulgor ha due impegni casalinghi per arricchire la propria classifica e per continuare a sognare i play-off : i ragazzi di Russo colgono l’en-plain : dapprima sconfiggono in maniera netta Vado Ligure e poi si ripetono 7 giorni dopo nella prima giornata di ritorno contro Modena.Nelle ultime 8 giornate la compagine che rappresenta il Vco ha raccolto ben 7 referti rosa. La Paffoni il 19 gennaio dopo 14 giornate di campionato è seconda in classifica.. non male per una piazza che aveva rischiato sei mesi prima di scomparire. Il 27 gennaio 250 supporters rosso-verdi invadono con pullman e macchine Codogno, dove gioca la capolista e corazzata Casalpusterlengo; il sogno di tutti è quello di espugnare il terreno lodigiano per scrivere un’ altra indimenticabile pagina a tinte rosso-verdi. Purtroppo alla Fulgor non riesce l’ennesimo miracolo e l’Assigeco trascinata dall’eterno Boni vince dopo aver sofferto le pene dell’inferno per 40 minuti. Crocevia fondamentale per i play-off risulta essere il match casalingo contro la bestia nera Fidenza : purtroppo la Fulgor ci arriva con problemi di organico: la febbre attanaglia sia capitan Sacco sia Gironi : la formazione emiliana allenata dall’ottimo Lottici approfitta della situazione e vola fino a più 18 : sembra una disfatta clamorosa, invece, il cuore di Omegna non muore mai ed una tripla di Zivic ad un minuto e mezzo dalla fine impatta il risultato. Inerzia girata, partita che sembra nelle mani dei rosso-verdi,ma… Patrick Nanut giocatore simbolo di Fidenza inventa 2 canestri da 8 metri fuori dai giochi e regala alla propria squadra 2 punti che risulteranno fondamentali a fine campionato.

La domenica dopo la Fulgor con un Gironi ancora febbricitante va a render visita a Venezia che da quando ha ingaggiato Carrizzo non ha ancora conosciuto sconfitte e con 8 vittorie consecutive ha lanciato la propria rincorsa alla vetta della classifica. E’ un’ottima Fulgor quella di scena al Taliercio ma la classe e le infinite risorse dei lagunari alla fine costringeranno i nostri ragazzi ad un’onorevole resa. Quella di Venezia sarà l’ultima partita in maglia rosso- verde di Stefano Gallea che dopo un anno e mezzo di alterne fortune si avvicinerà a casa. Il suo posto verrà preso da Mirko Cavallaro, giocatore classe 1986, già visto ad Omegna nella passata stagione con la maglia di Vigevano. Mentre il mercato della Fulgor si muove arriva una tegola durissima in testa a Russo ed il suo staff : Simone Gironi ha la monucleosi e dovrà saltare parecchie partite. La Fulgor perde nel momento più importante il suo ministro della difesa, un elemento magari non appariscente ma utilissimo in campo e fuori. Il 16 febbraio a Verbania va in scena il quarto atto, ma non sarà l’ultimo, stagionale tra la Paffoni ed Asti: la partita non ha storia con la Fulgor che domina in lungo ed in largo: a questo punto presi dalla frustrazione i ragazzi di Asti perdono completamente la testa: vengono espulsi Di Gioia per aver sputato a Zivic e Brezzo per aver rifilato un pugno a Marino. Ma la follia astigiana continua anche dopo il quarantesimo quando Ferrari cerca di tirare un pugno a Zivic… Dopo aver vinto il derby piemontese con Asti sempre a Verbania va di scena l’atteso return match contro la P.L.M.: è una sfida bellissima in un palazzetto stracolmo grazie anche alla nutrita presenza ospite: in un finale vietato ai deboli di cuore sarà la formazione ticinese a prevalere grazie ad un’invenzione di Davide Parente rimasto abulico fino a quel momento. Il mese di marzo inizia con una trasferta durissima a Lumezzane dove la Fulgor cede per l’ennesima volta nei secondi finali, pagando a caro prezzo nella lotta sotto i tabelloni l’assenza di Gironi. La Paffoni nonostante qualche battuta d’arresto continua a rimanere in zona play-off anche se piano piano le altre formazioni risalgono la china. Dopo due capitomboli consecutivi Sacco e compagni ritrovano il gusto del successo sconfiggendo in casa Riva del Garda ; la domenica dopo, ultimo turno in programma prima di Pasqua la Fulgor incappa nella serata più storta della sua stagione e si fa travolgere a Vigevano. La formazione ducale trascinata da un Palombita in versione de-lux grazie al sonante 95-78 finale riesce a ribaltare anche la differenza canestri. La strada verso i play-off si fa sempre più dura per la formazione di Russo….

Nella settimana Santa Omegna è chiamata all’appuntamento con la storia : nella final-four di Coppa Italia giocata in un tempio del basket come il PalaLido di Milano, la Paffoni se la deve vedere contro la Trapani di Virgilio e Caprari già fermata a Costa Volpino . Questa volta l’impresa non riesce ed è la formazione siciliana ad andare in finale dove risulterà poi sconfitta da Siena. Il calo fisico della Paffoni è sotto gli occhi di tutto, l’assenza di Gironi si è rivelata devastante ma questa Fulgor non vuole mollare e cercherà fino alla fine di raggiungere la salvezza nella maniera più immediata possibile, ovvero raggiungendo i play-off. Il mese di marzo si chiude con l’incontro casalingo contro la VemSistemi Forlì dell’ex Becerra : la Paffoni è semplicemente perfetta ed esaltata dal rientro in gruppo di Gironi riesce a stoppare la rincorsa alla vetta dei romagnoli. Il 98-82 stampato sul tabellone del DiscoBattisti non lascia alcun diritto di replica alla squadra ospite. 3 giornate alla fine del campionato, Omegna ha 24 punti e se vincerà almeno 2 dei tre incontri rimanenti si qualificherà per i play-off. La Fulgor purtroppo incappa in un aprile disastroso : 3 partite 3 sconfitte. Dapprima la Paffoni dopo aver dominato in lungo ed in largo cede di schianto nell’ultimo quarto sul terreno di Ozzano, poi incappa nella quarta sconfitta casalinga stagionale nello spareggio contro Treviglio orfana di un Roggiani esonerato dopo 2 partite del girone di ritorno ma rinforzata con l’inserimento di un totem come Lele Rossi. La squadra orobica si dimostra in uno stato di forma smaliante e viola in maniera in netta il parquet verbanese. La Fulgor con la testa già ai play-out cede anche all’ultima giornata a Vado Ligure. Dopo 25 giornate passate nel paradiso della zona play-off la Fulgor si ritrova proprio al momento di tirare le somme nell’inferno dei play-out. La compagine del presidente Motetta per la prima volta nella propria storia non guadagna il diritto di giocarsi i play-off. L’avversario è quello che tutti volevano evitare, ovvero la Tubosider Asti. Un regolamento perlomeno rivedibile assegna il match inaugurale in casa della peggior classificata. Le notizie che provengono dall’infe

rmeria non sono delle migliori : Scrocco, Zivic e Ferraro sono acciaccati ma stringeranno i denti per non lasciare soli i propri compagni. Il 27 aprile si gioca gara 1 nell’impianto artigiano : la Paffoni seguita da 150 tifosi lotta caparbiamente per tutto l’incontro ma alla fine si deve arrendere per 76 a 74. La situazione non è delle migliori poiché Asti conduce la serie 1 a 0. Per salvarsi Omegna dovrà far valere il fattore campo e cogliere 2 successi consecutivi al Battisti. Gara 2 si gioca il primo maggio, data importante nella storia del sodalizio rosso-verde, infatti, 5 anni fa, al primo anno di B/2 Omegna ed Asti si incontrarono al primo turno di play-off : la compagine bianco blu vinse gara 1 imponendosi il PalaBagnella ma la Fulgor in quell’incredibile seconda partita giocata proprio il giorno della festa dei lavoratori all’ultimo secondo riuscì ad espugnare il parquet di Moncalieri dove giocava allora il sodalizio astigiano ed a portare la serie a gara 3. Andrà così anche questa volta ? Il primo maggio la tensione tra pubblico, giocatori e dirigenti è altissima : la Paffoni è con le spalle al muro : non può più sbagliare. Asti è brava ad approfittare del pesante fardello psicologico che grava sulla testa dei nostri ragazzi e ottiene vantaggi importanti, ma soprattutto da sempre l’idea di avere la partita in mano. A questo punto deve esserci una svolta e la svolta puntualmente arriva : il giovane Castelli si fa espellere e Omegna ritorna prepotentemente in partita. Le triple di Cavallaro e l’apporto di un Ferraro uscito dalla panchina in versione “ Gladiatore “ portano la Fulgor a ricucire lo strappo e a trovarsi a 30 secondi dalla fine in vantaggio di 1 ma con la palla in mano agli astigiani. La manovra orchestrata dalla squadra di Passera è tutt’altro che fluida, la difesa di Omegna riesce a non far trovare tiri facili ai cannonieri bianco-blu. Mancano 2 secondi alla fine dell’azione per l’attacco bianco-blu la palla passa dalle mani di Biganzoli a quelle di Ferrari che marcato a mezzo metro di distanza da Scrocco effettua un tiro in uno stato di disequilibrio. Il tiro si spegne sul ferro mal il signor Riosa vede un fallo inesistente. Ferrari tra gli ululati del pubblico di fede rosso-verde si presenta sulla linea della carità e non sbaglia 2 su 2. Asti a 8 secondi dalla fine è avanti di 1. La Fulgor è appesa ad un filo. Proviamo ora a rivivere quegli ultimo 8 secondi : la rimessa è effettuata da Scrocco che la affida a capitan Sacco : intanto il cronometro scorre, i secondi sono sempre meno, 3 alla conclusione : Sacco è in area, finta, tiro, contatto con Biganzoli non rilevato dalla coppia arbitrale, palla che va sul ferro, 2 secondi solo 2 secondi, ma il rimbalzo è di Zivic, il tiro del ragazzo di Trieste, la palla danza sul ferro ma non vuole entrare, 1 secondo sul cronometro Asti in vantaggio di 1, la palla danza quando arriva da centro area Ferraro, il ragazzo si avventa sulla palla e con l’aiuto dell’astigiano Passera gonfia la retina e fa esplodere di gioia il pubblico omegnese. 5 anni dopo, il primo maggio si tinge ancora una volta di rosso-verde. La situazione è di 1 a 1. La Paffoni può e deve chiudere i conti in gara 3 : tutto in una notte. Asti non sembra risentire della sconfitta in gara 2 e parte col piglio giusto : la Fulgor non riesce a sbrigliare la matassa e Biganzoli e compagni ne approfittano per aumentare costantemente il proprio vantaggio. La squadra di Passera trova sempre il canestro mentre i nostri ragazzi sono in grossissima difficoltà: come in gara 2 Omegna ha bisogno di una svolta e come in gara 2 la svolta arriva.

A due minuti dalla fine del secondo periodo con Asti avanti di tredici lunghezze l’ingresso in campo di Ferrari tenuto precauzionalmente a riposo da coach Passera per un problema ad una caviglia ha il merito di rianimare i nostri ragazzi e di innervosire i suoi compagni. A farne le spese come in gara 2 è il giovane Castelli che prende un fallo tecnico : nei 2 minuti in campo di Ferrari Omegna piazza un break di 10 a 0 che le permette di andare al riposo con solo tre lunghezze di distacco. 20 minuti per salvarsi : Omegna ci crede e trascinata dagli oltre 1000 spettatori presenti riesce a ribaltare il risultato e ad entrare nell’ultimo minuto di gioco con 2 punti di vantaggio. Grande protagonista della rimonta è Andrea Confente che lancia la volata salvezza con 2 bombe che fanno esplodere di gioia i tifosi rosso-verdi : ma la firma sulla salvezza, perché Omegna si salva, la mettono i 2 giocatori col maggior tasso di talento. Dapprima Tommaso Marino mette una bomba incredibile dai 7 metri dimostrando a tutti di essere un giocatore incredibile nonostante la giovane età e poi i 2 liberi che valgono la sicurezza vengono segnati dal giocatore più elegante che sia transitato negli ultimi anni in riva al lago d’Orta ovvero Stefano Scrocco. La Paffoni è salva e a testimoniarlo è il risultato impresso sul tabellone : Omegna 78 – Asti 73.